
Ha superato traslochi, restauri, problemi finanziari e persino la guerra: l'ex convento di Santo Spirito, sede del liceo Gambara, rende onore alla storia secolare della scuola bresciana.
Costruito su una prestigiosa area archeologica, l'edificio conserva resti di mosaici pavimentali di una domus romana, che risalgono a II secolo d.C, visibili grazie al percorso allestito dal nucleo bresciano della Soprintendenza Archeologica negli anni Novanta. Scoperti solo nel 1921, una parte di questi reperti nella sezione romana del museo di Santa Giulia. E ancora, da non dimenticare, la costruzione del tardo '500, prima sede del convento noto per le opere di assistenza. Gli affreschi e gli stucchi 700eschi, che raffigurano figure allegoriche sulle virtù dei Santi si possono ammirare nell'aula magna al pianterreno e lungo le pareti dei due chiostri.
L'archivio storico della scuola, uno dei più ricchi della provincia, documenta decenni di educazione e cultura, così come la biblioteca, inserita nella rete bibliotecaria bresciana.
E ancora: dal decreto firmato da re Vittorio Emanuele che, 150 anni fa, segna la nascita della scuola, mentre l'Italia ancora si prepara all'unificazione. Dal trasferimento definitivo nell'ex convento di S. Spirito, deciso dal Comune nel 1878, all'intitolazione a Veronica Gambara, nel 1892.(Bresciaoggi 28/04/2010 )